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Il nostro logo

altIl LOGO è un testo pubblicitario a tutti gli effetti e, come tale, deve rispondere a determinati requisiti essenzialmente di carattere funzionale ed estetico-funzionale. Intendendo per funzionale tutti quegli elementi relativi al contenuto e al significato; estetico-funzionale tutto ciò che riguarda la forma, la cromia, la composizione.
Il logo  deve dunque piacere,  colpire,  godere di buona visibilità e riconoscibilità, non si deve confondere. Infine il logo non è tale se non possiede un significato e non è immediatamente leggibile.
Il nostro è il Logo di un’Impresa: L’Istituto Comprensivo. Preferisco questo termine in cui c’è empatia,  in cui si riflette il senso del quotidiano, del lavoro progressivo,  del giorno dopo giorno, al termine azienda.  Questo genere di  impresa è caratterizzata da una pluralità di contenuti e da un’unicità di  intenti. In essa devono essere evidenziati unione, interazione, intersezione e incontro. Per raggiungere questo obiettivo ho pensato subito alla linea  che in grafica potesse soddisfare tutto questo: la linea curva (anche parzialmente curva) intrecciata.
Il risultato è un gioco dinamico e sinergico nello spazio; la linea si snoda dall’alto a SX verso il basso di DX e forma una I, una C, una A e una X. La “I”  frena lo spazio sul lato sinistro, accompagnando e aprendo il movimento  della composizione verso il basso di DX. Nel corpo della lettera I si riconoscono tre triangoli e altri tre spazi,  richiamanti anch’essi la forma   triangolare, che stanno ad indicare le sei scuole dell’Istituto.  A cominciare dalla periferia (alto della I),
la Primaria di Corva, quella di Tiezzo, Fagnigola, a seguire la Primaria di Azzano Decimo, la Secondaria di primo grado  e la Scuola dell’Infanzia.
Per la cromia, e quindi  l’aspetto estetico-funzionale, mi sono basato essenzialmente sul contrasto dei complementari per un maggior impatto visivo: blu cyan-arancione, viola-giallo. Il rosso magenta, alcuni terziari con due non colori: il bianco e il nero, completano la vivacità dell’insieme.
La scelta dei colori non è stata dettata solo da istanze  tecniche ed estetiche legate a forma ed equilibrio compositivo ma anche dal significato dei colori stessi.  Per questo ho scelto come dominante il blu, colore della profondità; poi c’è la luce del giallo colore della mente, del lampo di genio, della creatività; l’arancione colore dell’entusiasmo e della gioia; il rosso colore della passione; il viola il colore del pensiero profondo … tutte metafore della vita di quest’impresa.

Fagnigola, 12 aprile 2012                                                     Bruno Fadel




Bruno Fadel
Nato a Pasiano di Pordenone nel 1954, ha lo studio a S.Andrea di Pasiano in via Tavella 3, tel. 0434-625886, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato a vari laboratori condotti da Bruno Munari. Da anni conduce laboratori nel settore dell’immagine.
Ha dato vita a progettazioni e sperimentazioni di metodi atti a favorire e sviluppare comportamenti creativi. Ha collaborato con il Museo delle Scienze di Pordenone nell’ambito del Progetto: ”Dalla Natura all’Arte”. Espone come pittore dal 1974 in Italia e all’estero; sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.
Attualmente insegna alla Scuola Primaria di Fagnigola dell'Istituto Comprensivo di Azzano Decimo.


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